Non esiste alcun lavoratore che non patisca un po’ di stanchezza pomeridiana, ecco perchè in questo post abbiamo raccolto alcuni semplici trucchi che ti aiuteranno a ricaricare le pile senza abbassare la guardia.

  • SIESTA

La ricetta per il sonnellino perfetto:

  • Fai il riposino dopo pranzo o nel primo pomeriggio, dormire nella parte centrale del pomeriggio potrebbe farti cadere in un sonno profondo che andrebbe a squilibrare poi il riposo notturno.
  • Prima di chiudere gli occhi spiega bene a te stesso, che stai facendo questa pausa per essere più produttivo quando ti sveglierai. Questo ti farà sentire meno “colpevole” e ti renderà molto più pronto e reattivo quando tornerai operativo.
  • Assicurati che l’area in cui riposerai sia comoda, oscurata e tranquilla.
  • DIMENTICATI DEL CAFFÈ

È meglio smettere di bere il caffè molto prima di quanto tu pensi. Quante volte ti è capitato di sentire frasi come “non bevo il caffè dopo cena altrimenti non dormo”? Nulla di più vero.

Dagli studi condotti dal centro di ricerca sui disturbi del sonno dell’ospedale Henry Ford è emerso che assumere caffeina anche a 6 ore di distanza dal momento in cui andiamo a dormire può disturbare in maniera importante la qualità del nostro sonno.

Se il caffè pomeridiano è davvero necessario e non avete tempo per una pennichella, i ricercatori consigliano di bere l’ultimo caffè prima delle 2 del pomeriggio. Se invece le 14 sono passate da un pezzo, il consiglio è quello di provare a bere qualcosa che abbia un contenuto di caffeina ridotto come il the verde.

  • NON ENTRARE NEL TUNNEL DEI SOCIAL 

Quante volte vi è capitato di iniziare a navigare sul web tramite browser o smartphone e non accorgervi del tempo che avete passato “smanettando” in rete?

Quando la nostra attenzione cala (diciamo indicativamente intorno alle 3-4 del pomeriggio) e la nostra motivazione va scemando, addentrarsi nel tunnel dei social network potrebbe fare la mazzata finale alla vostra produttività lavorativa. In men che non si dica passano le ore e finirete con il sentirvi in colpa.

Esistono alcune applicazioni come Moment o Flipdb che tracciano il tempo che passi con il cellulare in mano e possono aiutarti a fissare un tempo di utilizzo massimo.

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