Un adulto ha una media di 50.000 pensieri ogni giorno. Ora provate a ricordare 100 di questi pensieri. Piuttosto difficile non è vero?

È normale dimenticare la maggior parte dei pensieri poiché il nostro cervello deve filtrare le informazioni non necessarie per evitare di diventare pazzi. Il problema è che così facendo, perdiamo un sacco di valide idee lungo la strada.

Le idee migliori vengono spesso quando meno ce lo aspettiamo

Le grandi idee arrivano spesso quando il cervello è in stand-by: i pensieri affiorano alla mente da te proprio quando non sei concentrato a fondo, come quando sogni a occhi aperti o ti stai “facendo un film” mentre sei sotto la doccia. Le idee creative giungono a noi durante questo stato mentale perché questo è il momento in cui le nostre menti sono più rilassate. In questa fase il nostro cervello connette diversi punti della nostra rete di neuroni per trovare idee nuove di zecca. Il problema è che, poiché i nostri cervelli sono così rilassati, non c’è intenzione di annotare o salvare le idee che arrivano.

Non fidarti mai del tuo cervello smemorato

Molto spesso le idee che ci vengono in mente durante la fase di stand-by del cervello sono un po’ arruffate. Un po’ fuori dagli schemi. Una specie di scarabocchio che in quel preciso istante è il massimo che tu possa ottenere dal tuo cervello distratto.

Ti ricordi dell’idea rivoluzionaria che ti è venuta in mente sotto la doccia? Quella che avrebbe rivoluzionato il mondo? Certo che non puoi ricordare. La tua idea spaziale è svanita attraverso le crepe della tua memoria e non potrà più essere ripresa perché non abbiamo avuto il tempo per fissarla sul blocco note.
Nella quotidiana corsa contro il tempo, non riusciamo a trovare un momento libero per annotare le idee che costantemente passano attraverso le nostre teste. Alcune persone potrebbero pensare addirittura che l’atto di prendere appunti possa essere una perdita di tempo. Pensiamo che se l’idea che ci è venuta è così importante, allora la ricorderemo più tardi e la metteremo in pratica. Ma questo non accade mai e di punto in bianco ci troviamo davanti allo specchio ponendoci la classica domanda: “So che avevo pensato a qualcosa di grande, ma che cosa…?

Non essere pigro, annota la grande idea, non importa se pensi di ricordarla

Tieni tutto il necessario per scrivere (o registrare) a portata di mano ma non in bella vista! Se metti un taccuino e una penna direttamente davanti a te, uscirai dalla modalità stand-by e i tuoi pensieri non saranno liberi di vagare. Tieni un blocco note vicino a te o se preferisci utilizza app per smartphone come Evernote.

Resisti all’impulso immediato di organizzarti 

È molto facile cadere nella trappola di voler organizzare immediatamente i tuoi pensieri mentre questi vengono da te. Non farlo! Organizzare è un’attività separata, da far dopo, quando si passa alla modalità di messa a fuoco (l’opposto della modalità stand-by).
Prima c’è il processo del libero pensiero, poi possiamo annotare le idee e lasciarle impresse sul taccuino che poi andremo a rileggere. Se cerchi di organizzare le idee come vengono, ne perderai molte altre perché sarai troppo concentrato sulla singola idea. Perderai anche la motivazione perché ti sentirai carico di lavoro e il processo di annotazione ti sembrerà complicato.

Rileggi le tue idee di tanto in tanto

Ora che hai scritto le idee, devi rafforzarle per trasformarle in qualcosa di più concreto. Dovresti rivedere le tue idee circa 3 volte a settimana.
Durante la revisione puoi filtrare alcune delle idee meno utili, organizzarle e iniziare a sviluppare quelle dal potenziale successo.
Ricorda, molte persone hanno molte idee fantastiche, solo pochissime di loro si preoccupano di annotarle. E quelli che lo fanno sono quelli che alla fine centrano l’obiettivo.

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