Arrivare al punto in cui si è pronti per passare all’azione è un momento MO-NU-MENT-TA-LE!
La giusta ispirazione, arrivata dal nulla, ci porta dall’avere un’idea a pianificare un progetto.
Abbiamo avuto un momento “aha” che ci fa sentire quel brivido, quel pizzicore che solitamente avvertiamo quando stiamo per iniziare una nuova avventura.
La fase di ideazione è divertente e simpatica ma poi si arriva al momento in cui il tutto passa dalla nostra mente al foglio di carta. Da idea si passa a progetto, da astratto si passa a concreto.

Poi si passa all’azione. Tutto procede alla grande. Abbiamo programmato TUTTO e pensato a TUTTO! Il progetto sembra procedere ad una velocità sensazionale, quasi sbalorditiva. Giorno dopo giorno si raggiungono i primi obiettivi e ci si avvicina sempre di più al traguardo che abbiamo visualizzato già nella nostra mente un milione di volte.

Dopo qualche settimana però ci troviamo in una fase di ristagno, dove i progressi rallentano fino a scomparire. La fiducia vacilla e l’eccitamento iniziale sbiadisce lentamente. Le cose sembrano rallentare e così la nostra sicurezza: iniziamo a chiederci se l’idea non fosse poi così eccezionale e se forse è il caso di gettar la spugna.

Nella nostra mente prende forma l’idea di abbandonare e una vocina insistente vorrebbe farci gridare: “Basta, ci rinuncio!

È capitato a tutti, e quando dico tutti intendo proprio tutti.
Prima o poi succede a tutti di giungere ad una fase di stallo, non importa se si tratta di un’avventura, un progetto o un’abitudine che vuoi modificare o acquisire.
I progressi diventano sempre meno percettibili più ci si avvicina alle fasi del progetto più avanzate e complesse.

Ci sentiremo sfiancati, demotivati e giungeremo al punto di mettere in questione le nostre abilità in relazione agli obiettivi da raggiungere. (Non sono un bravo leader.. non ho abbastanza creatività.. non posso fare questo in quel determinato lasso di tempo…).

Che ci crediate o meno anche le persone di successo passano attraverso questi momenti di stallo e ripensamento. Ci sono passate prima di raggiungere la vetta del successo e anche una volta raggiunta la meta.

Ma cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci quando vorremmo lasciar perdere? Nel prossimo paragrafo vi illustreremo un approccio più strategico!

Alcuni consigli da tenere a mente quando vogliamo rinunciare

  1. Concentrati sulle tue motivazioni iniziali
    Ti ricordi come ti sei sentito appena hai avuto l’ispirazione giusta per mettere in pratica la tua idea? Cosa hai provato? Perchè eri così carico? Qual era il vero motivo che ti ha spinto a fissare quell’obiettivo?
  2. Scegli un obiettivo intelligente
    Intelligente, misurabile, raggiungibile, pertinente e limitato temporalmente. Se non iniziamo con un obiettivo intelligente (smart goal) finiremo con l’abbandonare la nave alla prima folata di vento.
  3. Dividi l’obiettivo in piccoli mini-obiettivi
    Se vuoi raggiungere il tuo obiettivo finale in 100 giorni, ricordati di impostare dei piccoli traguardi ogni 10 giorni in modo da sentirti ricompensato durante il tragitto.
  4. Lavora duro!
    Mettersi all’opera è la parte più difficile, specialmente se l’avventura o il progetto sono nuovi. Dovrai macinare ore di lavoro giorno dopo giorno per i primi mesi ricordandoti che inizialmente non potrai assaporare i frutti del tuo lavoro (che sicuramente arriveranno in futuro).
  5. Persisti
    Se ti concenti sul raggiungere i mini-obiettivi ogni 10 giorni otterrai una spinta emotiva verso la vittoria finale. Ricordati di premiare te stesso mentre lavori per l’obiettivo primario.
  6. Quando qualcosa non va, prova a fare qualcos’altro
    Prima di raggiungere ciò che ci siamo prefissati prima di iniziare dovremo essere consapevoli che potremmo aver bisogno di approcci diversi. Avremo bisogno di provare e riprovare ma sempre seguendo una strategia ponderata. Tentativi casuali portano solo perdite di tempo.
  7. Devi sapere quando gettar la spugna
    Le persone di successo sono così chiamate proprio perchè hanno imparato dai loro fallimenti. Quei buchi nell’acqua sono esperienza di cui far tesoro sia per evitare di commettere gli stessi errori, sia per costruire un approccio diverso e vincente. Gettar la spugna è concesso solo dopo aver provato IN OGNI MODO a superare l’ostacolo ti sei accorto che le cose non stanno andando nel modo in cui avevi sperato.

Non c’è miglior scuola del fallimento. Se non hai superato l’esame, il punto di stallo, il bunker di sabbia, non preoccuparti. Hai dimostrato di essere un vincente perchè solo i vincenti provano a inseguire i propri sogni. Solo il 3% delle persone lavorano per raggiungere i propri obiettivi. Congratulati con te stesso perchè, nonostante tu possa essere incappato in qualche fallimenti, sei parte di quel 3%.

Sei rimasto bloccato con il tuo progetto? Ti sei arenato sul più bello e i risultati non arrivano? Mandaci una email e raccontaci la tua esperienza.

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