In che modo i leader prendere decisioni giuste? L’input di gruppo è molto prezioso per prendere le decisioni corrette; tuttavia, l’eccessiva sicurezza può far sì che un leader faccia scelte in solitaria quando sente che più gli potrebbe far comodo. Questo atteggiamento però da il via ad una lenta opera di erosione nella fiducia che i dipendenti ripongono nel proprio superiore.

Ci sono due miti che aleggiano attorno al prendere le decisioni:

1 – Le decisioni dovrebbero essere prese ai piani alti.

Le decisioni prese al livello più alto della scala gerarchica non sono sempre le migliori scelte per l’organizzazione. Quando ciò accade, i problemi non vengono risolti ma temporaneamente rinviati. Se questa persona è circondata da consiglieri che la pensano allo stesso modo, allora l’illusione di aver preso una buona decisione potrebbe farsi largo infondendo una sensazione di conforto tra i presenti.

2 – Le buone decisioni derivano dal consenso.

Uno degli elementi chiave alla base del processo decisionale è vedere il problema da più angolazioni. Senza questo non può crearsi quella divergenza, quel dissenso essenziale per poter avere un punto di vista diverso sul quale sedersi a riflettere.

Questo purtroppo non accade automaticamente poiché non è nella nostra natura. Per favorire soluzioni alternative e creative bisogna stabilire un meccanismo intenzionale che permetterà a diverse prospettive di venire a galla.

Quando Abraham Lincoln uscì vincitore a sorpresa delle elezioni primarie (superando i peggiori attacchi personali e alcuni tentativi di colpo di stato) lasciò tutti di stucco quando decise di mettere nel suo gabinetto gli uomini con cui ha battagliato in campagna elettorale. Li ha chiamati la sua squadra di rivali. 

Essi hanno fornito una varietà di prospettive e soluzioni che hanno evitato la creazione del classico gabinetto pieno di consiglieri che dicono sempre “sì”, appoggiando il volere del presidente a prescindere.

Esistono situazioni in cui non è possibile permettere ai propri rivali di sedersi al tavolo della propria squadra ma il concetto espresso dal gesto di Lincoln era chiaro: senza attrito e frizioni creative all’interno di un gruppo, non si riuscirà mai ad avere punti di vista diversi, chiavi di lettura o nuove idee che potrebbero invalidare teorie o ipotesi fatte inizialmente.

Certo è che le tensioni all’interno di un gruppo vanno monitorate: è infatti caratteristica imprescindibile di un buon leader quella di sapere quando smorzare le tensioni. Il rischio è quello di sgretolare un gruppo. Il dialogo all’interno del team può chiudersi bruscamente e il risultato finale è un’esecuzione lenta di una decisione presa senza aver consultato tutti. Il leader non avrà più un gruppo al quale poter delegare alcuna decisione e si troverà sommerso a causa della micro gestione.

Le organizzazioni devono strutturare il proprio processo decisionale basandosi sulla loro migliore risorsa: le persone. 

Mentre sei al timone della tua squadra, adotta queste sei linee guida per prendere decisioni migliori:

1. Non buttiamo le vecchie soluzioni.

Se non hanno funzionato prima, non significa che non potrebbero funzionare dopo. Apportando le giuste modifiche e qualche adattamento potrebbe funzionare anche meglio.

2. Chi va piano va sano e va lontano.

Avere fretta di prendere una decisione può impedire di porre le giuste domande. Ci sono scelte che impongono rapidità di pensiero, ma le decisioni prese in fretta non sono sempre le migliori. Se ritieni che ci sia un’urgenza, chiedi qual è la causa. Perché questa fretta? Siamo in grado di consentire più ricerche e condividere più informazioni?

“Sii veloce, ma non di fretta.” – John Wooden

3. Opera all’incrocio tra ordine e caos.

Non è necessario tenere il pugno di ferro. Allenta la presa sulla discussione. Non concentrarti sul tuo potere: ma pensa più a basare la tua leadership sull’accoglienza di soluzioni alternative. Sviluppa una cultura che valorizzi più prospettive ricordandoti che punti di vista diversi non sono attacchi personali.

4. Ascolta.

Il modo migliore per farlo è chiedere chiarimenti. Fai sapere al tuo team che lo tieni in considerazione, fai capire loro che vengono ascoltati e approfondisci usando il loro modo di pensare.

5. Cerca le informazioni giuste, non più informazioni.

Le migliori soluzioni arrivano passando il più del tempo a definire il problema. Chiarire il problema e individuare lo scopo finale mette a punto la ricerca di informazioni.

6. Prendi le decisioni giuste.

Raramente prendiamo la decisione corretta. Ricorda però che nel mondo frenetico in cui viviamo, a volte una buona decisione oggi è meglio di una decisione perfetta domani.

Quando si tratta di prendere decisioni, i leader vincenti sanno quando lasciare il timone. Delegano e costruiscono la fiducia negli altri. Vedono i successi della loro squadra come un modo per sfruttare le proprie competenze di leadership.

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