Cinque utili consigli su come risorgere dopo una pessima giornata in ufficio

Non tutte le persone si svegliano al mattino con la stesso buon umore che aveva Biancaneve mentre canticchiava agli uccellini. La maggior parte dei giorni ci troviamo nel trambusto o più semplicemente non abbiamo voglia di far nulla.

Si inizia con la sveglia che non sentiamo, siamo in ritardo. La fronte ci suda e il nostro corpo sembra esser stato investito da un treno in corsa. Il computer si impalla e le modifiche apportate nelle ultime 4 ore non vengono memorizzate, guarda caso proprio a 24 ore dalla scadenza di una consegna. Il nostro capo è diventato il re della micro-gestione, abbiamo dovuto lavorare anche in pausa pranzo e mentre alziamo lo sguardo verso la parete grigia dell’ufficio scopriamo che sono solo le 3!

Ci sono due tipi di persone al mondo, quelle che hanno avuto almeno una volta giornate NO e quelle che mentono

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto una giornata nera al lavoro. Potremmo persino sentirci in colpa ma la realtà è che la causa di questo giorno-no non è nostra!
Molte volte queste situazioni stressanti sono fuori dal nostro controllo: la soluzione è osservare, accettare e resettare le nostre reazioni.

Nel prossimo paragrafo troverete 5 preziosi consigli su come gestire una giornata nera la lavoro:

1. Elimina lo stress legato al lavoro.

Volete sapere qual è il principale motivo di stress degli italiani? Quello legato al lavoro! Al giorno d’oggi quasi il 65% degli abitanti della penisola italica convive con un problema di stress cronico legato al lavoro.

Dai un taglio allo stress! Definisci cosa è importante e cosa non lo è. Poniti degli obiettivi semplici da raggiungere per riprendere confidenza e un buon ritmo produttivo. Crea delle scadenze realistiche e raggiungibili e se senti che la corda è troppo tesa, chiedi ai tuoi superiori di ridurre il tuo carico di lavoro.

2. Parla con il tuo capo.

Il tuo superiore potrebbe essere soggetto ad una pressione non indifferente e, in maniera non sempre involontaria, potrebbe scaricare tutto sulle spalle dei suoi sottoposti.
I giorni no per i capi sono numerosi (lo si capisce quando inizia a prendersela con tutti per motivi banali) oppure il tuo modo di comunicare con lui non si riflette bene sul tuo operato.

Per migliorare la comunicazione con i tuoi superiori e ottimizzare il vostro rapporto lavorativo puoi/devi adottare il loro stile comunicativo. Ecco i 4 differenti tipi:

  • Analitico: Questo stile di comunicazione coinvolge numeri e dati statistici. Evita il linguaggio vago e sii il più specifico possibile.
  • Intuitivo: Questo stile di comunicazione si concentra più sul progetto in maniera più generica e tende ad analizzare la visione d’insieme non soffermandosi più di tanto sui dettagli.
  • Funzionale: Questo tipo di comunicazione pone attenzione ai dettagli, alle timeline, ai processi e ai piani ben strutturati. Il capo funzionale non vuole saltare alcun passo per cui è bene tu sia chiaro e conciso.
  • Personale: Il quarto e ultimo stile di comunicazione accantona i freddi dati e le statistiche per far spazio al linguaggio emotivo. I capi emotivi amano scavare a fondo, cercare le cause e preferiscono conoscere i colleghi e i sottoposti ad un livello più intimo.

Allenati a comunicare nello stile del tuo capo. Ovviamente non dovrai cambiare la tua personalità e stile per compiacere il tuo superiore ma imparare a padroneggiare uno stile diverso è un po’ come imparare una seconda lingua. È sempre una cosa utile.

Nei giorni peggiori è bene non infastidire il capo: comportati cordialmente, sii puntuale e comunica in maniera breve ma professionale. Per aggiornamenti lunghi è preferibile utilizzare le email.

3. Evita i gossip e i drammi d’ufficio.

Non c’è nulla di più deleterio per la tua produttività dei dramma d’ufficio. Dispetti tra colleghi, litigi, pettegolezzi e chi più ne ha più ne metta. Quando ti accorgi che le fastidiose dinamiche d’ufficio influenzano in maniera importante la tua produttività rivolgiti al tuo superiore o al responsabile delle risorse umane.

Il mio consiglio è sempre quello di rimanere fuori da quel giro di gossip che si crea nell’ambiente di lavoro. Non siamo più al liceo!
Ma se dovessi sentirti tentato tieni a mente le seguenti cose:

  • Non sfogarti al lavoro.
  • Quando ti senti frustrato, aspetta a replicare. Non essere passivo-aggressivo.
  • Se pensi che i tuoi colleghi potrebbero recepire con calma, spiega loro che questo atteggiamento negativo è deleterio per la tua produttività.
  • Stai alla larga dai gossip, anche inventandoti una valida scusa, “ho una scadenza, non posso aiutarti, mi spiace“.Concentrati sul tuo lavoro, ovvero la cosa che sai far meglio. Scopri come evitare le distrazioni mentre lavori.

4. Prenditi cura dei problemi personali.

Per raggiungere un ottimale equilibrio tra vita personale e lavoro bisogna esser capaci di separare i due ambiti. Sembra facile vero? In realtà non è semplice concentrarsi sul proprio lavoro quando la nostra vita privata è afflitta da problematiche più o meno serie (dalla rottura con il fidanzato al figlio appena nato che non dorme).

Chiedi a te stesso se riesci a svolgere i tuoi compiti al meglio o se è il caso di prendere un giorno di pausa dal lavoro. Non devi necessariamente raccontare tutto al capo o al team delle risorse umane, chiedi semplicemente se puoi prendere mezza giornata per motivi personali.

5. Quando sei malato, riposati!

Nelle stagioni invernali il rischio di influenza, raffreddore e mal di gola è dietro l’angolo e se non prenderai cura di te stesso, ti ci vorrà molto più tempo per tornare in forma.

Se non puoi assentarti dal lavoro, cerca di portar con te tutto l’occorrente per curarti (dai fazzolettini per il raffreddore ai medicinali anti-influenzali) e assicurarti di prendere le debite distanza dai colleghi. Non vorrai mica contagiare l’intero reparto 🙂

Comunicare con il telefono interno, Skype o via email è una mossa saggia.
Non pensare mai che il tuo capo non voglia darti una pausa, chiedi una giornata di riposo e vedrai che tutto andrà per il meglio. (Scopri come ottenere tutto ciò che chiedi)

Nella peggiore delle ipotesi prenditi un giorno di malattia, per il tuo bene ma anche per quello degli altri.

Ricorda, molte delle circostanze che contribuiscono a rendere terribile una giornata sono fuori dal nostro controllo. A tutti capita una giornata no. Accettiamolo con serenità.
Facciamo un passo indietro, respiriamo a pieni polmoni e concentriamoci sul resettare la nostra mente e il nostro stato d’animo.

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